Quella del 1º Maggio è una ricorrenza che per tutti gli italiani non ha bisogno di spiegazioni. Tutti sanno che in quella data ricorre la festa nazionale dei lavoratori che celebra le battaglie per la conquista di moltissimi diritti e soprattutto l’ottenimento della riduzione della giornata lavorativa ad otto ore.

Tuttavia questa giornata non è festeggiata in tutto il mondo e, in particolare, se guardata per così dire con “occhio British”, risulta decisamente diversa.

Vero è che la scelta di dedicare una giornata ai lavoratori ha origine negli Stati Uniti, per commemorare i lavoratori che manifestavano per la conquista del diritto – divenuto poi standard – della riduzione dell’orario di lavoro e che furono vittime degli scontri con le forze dell’ordine durante la cosiddetta rivolta di Haymarket; ma il  fatto che proprio in Gran Bretagna non si abbia a cuore questa data specifica può risultare decisamente strano.

Se pensiamo che proprio in Gran Bretagna hanno avuto origine i sindacati (Union),  istituzioni mirate a garantire i diritti dei lavoratori, e partiti politici (Labour) apertamente impegnati a difesa degli operai e a maggior ragione dato che proprio in questo Paese ha preso le mosse la Rivoluzione Industriale che ha in sostanza creato la classe operaia, ci aspetteremmo grandi festeggiamenti.

Il “May Day” inglese presenta innanzitutto una sostanziale differenza con quello italiano: non cade il primo giorno di Maggio ma viene celebrato il primo lunedì del mese.

La festa inglese affonda le sue origini nell’antica tradizione contadina di incontrarsi nelle piazze principali dei vari paesini e di organizzare canti e balli (“maypole dancing”) attorno al “palo di Maggio” in augurio di prosperità e fertilità della terra.

Spesso la maypole dancing è affiancata da un’altra manifestazione, chiamata “The May Queen”, “Regina di maggio”, che consiste in una sfilata in un tripudio di fiori e ghirlande con elezione e incoronazione della bambina più bella.

Nonostante non vi sia alcun collegamento diretto con la festa dei lavoratori così come la intendiamo in Italia, in Inghilterra il May Day viene vissuto in modo molto intenso.

Per quanto attiene a quello che da noi è un sempre sperato “ponte”, gli inglesi non saltano il lavoro il 1° Maggio ma recuperano il giorno di festa proprio il primo lunedì del mese che è una Bank Holiday.

Ad oggi, vengono organizzati alcuni cortei  e manifestazioni, ma sono decisamente poco partecipate.

Lavoro e lavoratori sono visti in modo totalmente diverso da come noi li intendiamo.

Di Ada Carcione

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