Se siete dei veri amanti della letteratura, saprete di certo quanto un libro sia in grado di stimolare l’immaginazione entrando a far parte della vostra vita e fornendo spunti di riflessione. Sicuramente vi sarete emozionati e avrete vissuto contesti lontani da voi nel tempo e nello spazio e vi sarete immedesimati nelle vite di molti personaggi scorrendo le pagine dei grandi capolavori della letteratura inglese.

 

Ma quali sono i 10 libri fondamentali della letteratura inglese che non possono proprio mancare sui vostri scaffali?

 

Accomodatevi, magari con accanto una tazza di tè fumante, e preparatevi alla lettura di questi 10 capolavori.

 

Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr. Hyde (Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde, 1886) è un romanzo breve dello scozzese Robert Louis Stevenson incentrato sul tema dello sdoppiamento della personalità. Racconta la storia di Gabriel John Utterson, notaio londinese, che indaga tra le vicende che interessano un rispettabile dottore di Londra, il Dottor Jekyll, che sperimentata una potente droga di sua invenzione, si trasforma in Hyde, che incarna il lato malvagio della sua personalità. Hyde si macchierà di orrendi e cruenti delitti che Jekyll può interrompere solo col suicidio.

 

Cime Tempestose (Wuthering Heights) è l’unico romanzo di Emily Brontë, scritto fra l’ottobre 1845 e il giugno 1846 e pubblicato per la prima volta nel 1847, sotto lo pseudonimo di Ellis Bell. Il titolo deriva dal nome di una delle tre principali ambientazioni del libro; il casale nella brughiera dello Yorkshire dove la storia si sviluppa. Il romanzo, pietra miliare della letteratura inglese, ci racconta  la storia di Heathcliff e del suo amore per Catherine e di come questa passione alla fine li distrugga entrambi. Gelosia e vendetta sono i temi centrali del romanzo.

 

Ivanhoe è considerato dagli studiosi il primo esempio di romanzo storico, Ivanhoe di Sir Walter Scott è un romanzo storico ambientato nell’Inghilterra delle Crociate e di Riccardo Cuor di Leone. Ci invita a riflettere su eroismo, generosità ed onestà e del coraggio del protagonista che incita il suo popolo e lo protegge.

 

Orgoglio e pregiudizio (Pride and Prejudice) è uno dei più celebri romanzi della scrittrice inglese Jane Austen e venne pubblicato il 28 gennaio 1813. Noto per la complessità e la dettagliata caratterizzazione dei personaggi, il romanzo ci racconta delle vicende della famiglia Bennet, composta dai coniugi Bennet e da cinque figlie in età da marito: Jane, Elizabeth, Mary, Kitty e Lydia. Protagonista della storia è in modo particolare Elizabeth e il centro della narrazione è costituito dallo sviluppo del suo rapporto con Mr. Darcy.  Si tratta di un ritratto minuzioso della società dell’epoca e di un amore che supera le convenzioni.

 

Il mastino dei Baskerville (The Hound of the Baskervilles) è un romanzo di Arthur Conan Doyle con protagonista Sherlock Holmes del 1901-1902. E’ ambientato nel Devonshire, una zona paludosa e quasi deserta abitata da allevatori e contadini dove sorge un antico maniero di proprietà della famiglia Baskerville intorno al quale ruotano molte leggende drammatiche. Un mastino, ben più forte di qualsiasi altro cane, si diceva si aggirasse per le stanza del maniero con l’intento di ucciderne il proprietario. Fra morti misteriose e eventi misteriosi, la trama si snoda in uno sfondo cupo e intricato.

 

Il Paradiso perduto (Paradise Lost), è un poema epico in versi sciolti di John Milton e fu pubblicato nel 1667. Racconta l’episodio biblico della caduta dell’uomo: la tentazione di Adamo ed Eva ad opera di Satana e la loro cacciata dal giardino dell’Eden. Il protagonista indiscusso del romanzo è appunto Satana, eroe ben definito, forte e coraggioso. Per questo motivo, il romanzo costituisce una vera rivoluzione nella letteratura inglese.

 

Gente di Dublino (Dubliners) è una raccolta di quindici racconti scritta da James Joyce con lo pseudonimo di Stephen Daedalus. Sebbene l’autore sia irlandese, quest’opera è annoverabile fra i libri della letteratura inglese più rilevanti. Questo libro ci fornisce una descrizione impietosa della caduta dei valori culturali, religiosi e morali della Dublino degli inizi del 1900.

 

Jane Eyre (Jane Eyre: An Autobiography) è un romanzo di formazione del 1847 della scrittrice inglese Charlotte Brontë che lo firma con lo pseudonimo Currer Bell. E’ un romanzo parzialmente  autobiografico in cui attraverso che svela e descrive il contesto sociale e storico attraverso gli amori di una povera governante e di un ricco gentiluomo senza dimenticare di percorrere la crescita emotiva, sentimentale e morale del personaggio principale.

 

Il ritratto di Dorian Gray (The Picture of Dorian Gray) è un romanzo del 1890 scritto da Oscar Wilde, anche lui un autore irlandese che non possiamo dimenticare di annoverare. Narra la storia di Dorian Gray, splendido giovane che, sollecitato dal cinico Lord Henry Wotton, finisce per condannare la sua anima alla dannazione perché, pur di preservare in eterno la sua bellezza, la scambia affinché ad invecchiare non sia lui ma un suo ritratto dipinto dall’amico pittore Basil Hallward.

 

La fiera della vanità (Vanity Fair: A novel without a Hero), è un romanzo dell’autore inglese William Makepeace Thackeray pubblicato nel 1848 che ci racconta le vicende di Rebecca, una giovane donna figlia di un pittore che riuscirà a riscattare la sua condizione beffeggiando borghesia e la nobiltà, con viva astuzia.

 

Di Ada Carcione

 

 

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