A seguito della prima lista relativa ai 10 capolavori della letteratura inglese fondamentali, pubblichiamo un elenco che contiene altri 10 titoli, anch’essi indispensabili per ogni amante della lettura.

 

Ricordatevi che, per affrontare al meglio queste appassionanti letture, è sempre bene munirsi di una tazza di tè e di una seduta molto comoda.

 

La guerra dei mondi (The War of the Worlds), romanzo del popolare autore inglese Herbert George Wells, originariamente pubblicato a puntate nel 1897, primo del filone fantascientifico, ci descrive una guerra per la sopravvivenza della razza umana. Tutto inizia una sera, con la segnalazione di alcune esplosioni sulla superficie di Marte, pianeta che tutti pensavano fosse disabitato. La Terra è appesa a un filo, inaspettatamente, e fra attacchi e reazioni delle autorità, i marziani danno dimostrazione della loro potenza.

 

Grandi speranze (Great Expectations), romanzo del 1861, anch’esso pubblicato in origine a puntate, di Charles Dickens. Narra le vicende di Pip, orfano di sei anni che vive insieme alla sorella maggiore con la quale i rapporti non sono propriamente idilliaci. Destinato a diventare fabbro, vive sotto l’ala protettiva di Miss Havisham, una donna decisamente eccentrica che ha come altra protetta Estella, una ragazza da lei educata per far soffrire gli uomini per vendicarsi del fidanzato che l’ha abbandonata il giorno delle nozze e della quale Pip si innamorerà. L’opera è incentrata sul tema della precarietà umana, narra la crescita e la maturazione del protagonista e ci parla di come progetti e aspettative si scontrino spesso con la dura realtà. Unico appiglio, l’amicizia, che supera tragedie, differenze sociali e lontananza.

 

Il signore delle mosche (Lord of the Flies), romanzo d’esordio del premio Nobel William Golding, pubblicato nel 1954, è ambientato nel contesto di una guerra nucleare. Unici sopravvissuti al disastro, un gruppo di preadolescenti che, ritrovatisi su una non identificata isola paradisiaca, provano ad auto-governarsi senza il controllo di un’autorità adulta e fanno emergere il lato più ancestrale e primitivo dell’animo umano. In uno scontro di personalità fra i due leader, Ralph e Jack, si snodano vicende che ben descrivono la scintilla da cui scaturisce la nascita dei totalitarismi.

 

Cuore di tenebra (Heart of Darkness), racconto pubblicato per la prima volta nel 1899, dell’autore polacco-britannico Joseph Conrad. Il romanzo inizia su una nave, alla foce del Tamigi, dove il marinaio Marlow ci narra le sue avventure di navigazione sul fiume Congo per conto di una compagnia belga  che commercia avorio. E’ un racconto di viaggio, in tutti i sensi: del protagonista e del suo cammino nel cuore dell’Africa, ma anche del lettore fra le sue pagine. Il viaggio del protagonista è quindi il nostro viaggio verso l’ignoto e verso l’origine del mondo.

 

Tre uomini in barca – per non parlar del cane (Three Men in a Boat – To Say Nothing of the Dog) narra le vicende di tre gentiluomini inglesi, Jerome, Harris e George. Tutti e tre sono scapoli e ipocondriaci e, soprattutto, sono esasperati dai ritmi compulsivi di Londra. Per questo motivo, i tre, insieme a Montmorency (il cane di Jerome), programmano una gita in barca sul Tamigi. Quel che rende questo romanzo del 1889 un capolavoro indiscusso è l’ironia con cui Jerome K. Jerome, racconta le vicende avventurose dei protagonisti. Il romanzo è infatti costellato da gag decisamente spassose.

 

Kim, romanzo picaresco del 1901 di Rudyard Kipling, è ambientato nell’India coloniale della fine del XIX secolo, all’epoca del conflitto tra Impero Russo e Impero Britannico. Racconta l’esistenza vagabonda trascorsa per le strade delle città indiane di Kimball O’Hara, tredicenne orfano di un sergente irlandese. Molto povero, il ragazzo si guadagna da vivere mendicando o svolgendo piccole mansioni a Lahore e la narrazione della sua vita è occasione per percorrere non solo i luoghi ma anche la cultura dell’India dell’epoca.

 

La fattoria degli animali (Animal Farm – A fairy story), romanzo allegorico di George Orwell, fu pubblicato per la prima volta nel 1945. Si tratta di una riflessione sugli eventi che portarono alla Rivoluzione russa e successivamente all’era staliniana dell’Unione sovietica. Una critica profonda alla dittatura e al regno del terrore, narrata in chiave non solo allegorica ma anche decisamente satirica, strutturata come una favola con al centro la ribellione di un gruppo di animali agli uomini all’interno di una fattoria,  tratta tematiche come la critica ai regimi politici totalitari, il culto della personalità, i rischi della perdita delle libertà individuali che l’autore svilupperà ulteriormente nel successivo “1984”.

 

Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice’s Adventures in Wonderland) è un romanzo fantastico del quale senza dubbio tutti conoscono la trama, pubblicato per la prima volta nel 1865, dell’autore Charles Lutwidge Dodgson sicuramente ben più noto come Lewis Carroll.

Quel che ci preme evidenziare, al di là della nota trama, è lo stile dell’autore, che intesse una narrazione ricca di giochi di parole, poemetti, filastrocche e riferimenti letterari nonché di enigmi e indovinelli che hanno origine dalla formazione di matematico dell’autore.

 

Robinson Crusoe (The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe) è l’opera più celebre di Daniel Defoe. Pubblicata nel 1719, l’opera racconta le avventure di un giovane marinaio inglese che, naufragato su un’isola deserta nell’Atlantico, vi rimane per ventotto anni; periodo durante il quale avrà modo di mettere a dura prova le sue capacità di adattamento  e di vivere numerose avventure.

 

Middlemarch è un romanzo imperniato sulla storia di due matrimoni, entrambi votati al fallimento. Scritto da Marie Anne Evans sotto lo pseudonimo di George Eliot, rappresenta le vicende di un gruppo di abitanti di un piccolo villaggio inglese alle porte della riforma elettorale (Reform Bill) del 1832. I personaggi principali sono Dorothea Brooke e Tertius Lydgate che desiderano ardentemente una vita favolosa che risulta per loro irraggiungibile a causa delle irreali aspettative ma soprattutto a causa dei limiti imposti dalla società conservatrice. Degna di nota, soprattutto, la descrizione poetica ma al contempo minuziosa della provincia inglese della metà dell’Ottocento.

Di Ada Carcione

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